Archivio per mega porcilaia

Un “blitz” durante le vacanze di Natale ha autorizzato la costruzione di un allevamento intensivo di galline ovaiole a Porchiano

Il 24 dicembre, alla vigilia delle vacanze di Natale, il SUAP (sportello unico per le attività produttive) ha autorizzato la costruzione di un allevamento di galline ovaiole nella stessa località di Porchiano dove volevano costruire un allevamento di maiali.
Dribblando l’opposizione, manifestata con la rumorosa contestazione del vicesindaco Pasero nell’assemblea popolare indetta a Porchiano il 7/12, cancellando con un colpo di spugna la richiesta di conferenza dei servizi da parte dei comuni di Giove e di Penna in Teverina, preoccupati per la tutela di un’area ad alto rischio ambientale per la presenza della falda acquifera che alimenta i loro acquedotti, con insolita e sospetta velocità il SUAP in sole 2 settimane, sotto le vacanze di Natale, ha concesso la contestatissima autorizzazione con una procedura che ad un “comune cittadino” avrebbe richiesto mesi.
E’ bastata la riproposizione, il 7/12, dei progetti e delle relazioni tecniche, appena corrette in poche paroline, per trasformare magicamente il progetto della megaporcilaia in un mega allevamento di galline ovaiole. Gli uffici del Comune si sono attivati con incredibile velocità, organizzando in pochi giorni una “commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio” (ma il parere non dovrebbe essere della Sovrintendenza?) che il 18/12 ha espresso il parere favorevole ed il 24 dicembre stesso il “responsabile per la gestione del territorio” ha rilasciato una “proposta motivata” che “volando” tra gli uffici comunali è stata accolta dal responsabile del SUAP che è riuscito, con grande efficienza a rilasciare nella stessa mattinata il permesso prima delle meritate vacanze natalizie…
Mai una pratica così complessa ha trovato una così veloce risposta dall’ amministrazione!
Il comitato intercomunale per la difesa del Territorio Amerino e le associazioni ambientaliste esprimono il loro sdegno per una decisione “amministrativa” che ha ignorato la contrarietà dell’opinione pubblica, delle associazioni ambientaliste, dei Comuni limitrofi, dei partiti della sinistra radicale, senza una vera valutazione dell’impatto ambientale e paesaggistico (su un’area che dovrà essere protetta come paesaggio agricolo di interesse nazionale dalla legge 1600 in via di approvazione), e senza consultare nessuno con una velocità ed un’efficienza che mai si era vista in una amministrazione pubblica, senza passare per la necessaria valutazione politica del Consiglio Comunale.
La parola è ora ai nostri avvocati che impugneranno questa delibera in tutte le sedi, civili ed eventualmente penali, perché non è possibile, con una decisione “amministrativa”, decidere sulla pelle dei cittadini senza valutare le problematiche ambientali e paesaggistiche.

Qui sotto alleghiamo il testo dell’autorizzazione in modo che tutti possano prenderne visione e valutarne l’assurdità.

autorizzazione 1

autorizzazione 2

autorizzazione 3

autorizzazione 4

 

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Megaporcilaia: abbiamo vinto una battaglia, ma la lotta continua!

Venerdì sera una grande assemblea popolare (oltre 200 persone stipate nel circolo di Porchiano) ha segnato il tramonto della costruzione di una porcilaia da 14.000 maiali sopra la falda acquifera che alimenta gli acquedotti di giove e Penna in Teverina. Una vera bomba ecologica a tempo che, grazie alla lotta del Comitato intercomunale per la Tutela del Territorio Amerino e del Circolo Legambiente dell’Amerino che hanno promosso la raccolta di più di 1000 firme di protesta dei cittadini, sembra ormai sventata.

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le ragioni della nostra opposizione alla porcilaia

Riportiamo il testo di un volantino che distribuiremo in questi giorni, che riporta sinteticamente i motivi per cui siamo assolutamente contrari alla costruzione della megaporcilaia di Porchiano

Le ragioni della nostra madre terra

Il Comitato intercomunale per la Tutela del Territorio Amerino è un’associazione spontanea di cittadini che ha deciso di lottare per difendere il territorio amerino contro minacce ambientali che potrebbero comprometterne l’integrità.

 

Ci opponiamo con fermezza all’ipotesi della costruzione di una megaporcilaia da 14.000 maiali in loc Le Rote, nel comune di Amelia al confine con quello di Giove in quanto:

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assemblee sulla porcilaia

Sabato 1 Dicembre alle ore 15.30 presso la palestra di Giove assemblea pubblica sul problema della megaporcilaia di Porchiano.

E’ importante partecipare per conoscere il problema e per mostrare la forza dell’opposizione popolare a questo insensato progetto.

sempre Sabato alle ore 17.30  presso la biblioteca comunale di Amelia dibattito “A sinistra per l’ambiente” altra ottima occasione per parlare della tutela del territorio e in particolare della porcilaia, della travisud e del piano particolareggiato per la piazza XXI Settembre 

Venerdì 7 alle ore 21.00 a Porchiano, assemblea popolare sulla porcilaia, qui è ancora più importante partecipare perchè dobbiamo sensibilizzare la popolazione di Amelia, e Porchiano in particolare,  sull’impatto ambientale di questo progetto che rischia di compromettere la falda acquifera da cui prelevano gli acquedotti di Giove e Penna in Teverina.

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Rassegna stampa sulla porcilaia

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Ultimissime da Porchiano

Ci hanno segnalato che sono stati scaricati 4 camion di componenti prefabbricati per i capannoni sul terreno dove dovrebbe sorgere la porcilaia. Invitiamo tutti a vigilare e chiamare i vigili urbani se dovessero iniziare i lavori che sono abusivi in quanto la licenza non è stata rilasciata.

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ultime novità sulla mega porcilaia di Porchiano

Abbiamo avuto accesso agli atti del processo amministrativo della porcilaia di Porchiano. Sono emerse le seguenti notizie:

  • Nel progetto sono disegnati 4 capannoni, anche se l’autorizzazione è momentaneamente richiesta solo per 2. si prevede che i suini, al netto delle acque meteoriche, producano 2886 metri cubi di letame all’anno (che raddoppieranno quando saranno attivi tutti e 4 i capannoni);
  • questo letame dovrebbe essere “smaltito” tramite fertiirrigazione su una considerevole superficie agricola, di cui la ditta non dispone, dovrebbe concludere dei contratti per trovare i campi su cui spargerli, ma non sarà così facile perchè i liquami saranno pieni di antibiotici ed altre porcherie tipiche di questo tipo di allevamenti e andrebbero visti più come rifiuti speciali che come concimi;
  • Nel 2005 Corvi Alessandro ha avuto l’autorizzazione per costruire magazzini e uffici dell’azienda, ma ci risulta che i lavori non siano ancora iniziati (quindi la licenza è scaduta);
  • Hanno costruito una strada di accesso al fondo larga 3 metri;
  • Il fondo è stato picchettato;
  • Hanno ricevuto il parere favorevole della ASL;
  • E’ stato chiesto il parere del comune di Giove che ha chiesto una conferenza di servizio tra il comune di Giove, quello di Amelia e l’ente gestore dell’acquedotto;
  • non è stato richiesto il parere tecnico dell’ARPA nè la V.I.A.

Con la mossa del comune di Giove il procedimento è attualmente fermo; gli assessori Arice e Dionisi, da noi interpellati, si sono detti contrari e, dicono, anche il sindaco sarebbe contrario. Non bisogna comunque pensare che possa concludersi così facilmente quindi:

Abbiamo richiesto un incontro urgente con il sindaco di Giove per parlare della porcilaia e, ovviamente, anche dell’insediamento della fabbrica TRAVISUD (di cui vi informeremo con un post appena ci arriverà la scheda degli amici di Giove); vogliamo organizzare un incontro con un geologo per confutare la perizia allegata al progetto che fa acqua da molte parti; successivamente, con la collaborazione degli amici di Giove pensiamo di organizzare un’assemblea pubblica a Giove con esperti e il sindaco, in modo che prenda una posizione pubblica. Nel frattempo stiamo interessando il nostro avvocato per vedere se si può intervenire legalmente sulle procedure amministrative fin qui fatte.

Se avete consigli, idee o opinioni in proposito o volete collaborare alle iniziative postate come commenti cliccando qua sotto

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Progetto di un mega allevamento suinicolo intensivo a Porchiano

Pubblichiamo una lettera, scritta da un gruppo di abitanti di Amelia e di Giove (indirizzata ai sindaci di Giove e Amelia e agli assessori all’ambiente di Regione e Provincia), che vi invitiamo a firmare: contattateci all’indirizzo legambiente.amelia@tiscali.it per saper come firmarla

Si è appreso che è stata presentata all’ufficio tecnico del Comune di Amelia un progetto per la nuova costruzione di un allevamento suinicolo intensivo che prevede l’edificazione di quattro grandi stalle e lo scavo di un bacino per la raccolta e il deposito temporaneo dei liquami degli animali e della pulizia delle stalle.

il terreno in cui si vorrebbe realizzare l’allevamento di maiali si trova sul limite del Comune di Amelia, frazione di Porchiano del Monte, nei pressi del Comune di Giove, non lontano dalla strada provinciale che collega i centri abitati di Giove con la frazione di Porchiano.

La ditta che ha presentato il progetto è l’azienda agricola ACOR di Corvi Alessandro, con sede legale in v. del villaggio 9/c.

Il progetto ha l’intenzione di stanziare nell’allevamento fino a 7.000 capi di suini svezzati (sembra che la richiesta preveda una fase iniziale con due costruzioni per 3500 capi, con riserva di ampliamento a quattro stalle), da ingrassare e inviare a fine ciclo ad aziende di lavorazione delle carni, probabilmente situate nell’Italia settentrionale.

Il progetto sostituisce un precedente progetto presentato per la realizzazione di un allevamento avicolo intensivo, non più di interesse del richiedente (effetto influenza aviaria?).

Durante l’iter di tale procedimento è stata approvata dal Consiglio Comunale il cambio di destinazione d’uso del terreno, da E (agricola) a D, con variante al P.R.G.

Il terreno da destinare all’allevamento è localizzato in una zona costituita da un insieme di campi coltivati, pascoli e boschi e si inserisce in un contesto agricolo-forestale sufficientemente integro sotto il profilo paesaggistico, in quanto ancora poco edificato.

E’ rilevante il fatto che il terreno destinato all’impianto progettato sovrasta il bacino di falda dalla quale il Comune di Giove preleva l’acqua per gli usi domestici (gli impianti di captazione sono prossimi al fondo in questione).

Si prenda in considerazione che il rischio di contaminazione del suolo e della sottostante falda acquifera è possibile, sia durante la fase di stoccaggio dei liquami che durante il prelievo per il trasporto, con eventuale grave pericolo per la popolazione giovese che è servita dall’acquedotto, e per i pozzi privati circostanti.

L’allevamento dei suini in batteria cagionerà un odore nauseabondo che sarà percepito in un raggio di alcuni chilometri, in abitazioni sparse e nella periferia di Giove.

Si lamenta anche, al riguardo, la mancanza di coinvolgimento della popolazione interessata nella fase di elaborazione della decisione della pubblica amministrazione, che anzi è stata carente di informazione sul tale progetto che recherebbe pesanti ricadute sulla salvaguardia dell’ambiente e della salute, disattendendo così le direttive comunitarie sulla partecipazione (Agenda 21).

Gli abitanti del circondario sono vivamente allarmati per i prevedibili effetti dell’entrata a regime dell’allevamento intensivo (inquinamento delle falde, insalubrità dell’aria deprezzamento sul mercato degli immobili di proprietà).

Si ritiene opportuno salvaguardare il territorio rurale mediante la promozione dell’agricoltura tradizionale, locale e di qualità, nel rispetto del benessere degli animali e secondo i metodi dell’agricoltura biologica, piuttosto che l’agricoltura industriale rivolta alla filiera lunga, di dubbio beneficio economico per la collettività locale.

La popolazione si affida alla doverosa attenzione da parte delle Autorità preposte, e si attende che esse siano in sintonia con quanto esposto e si dimostrino capaci di una attenta vigilanza sul rispetto delle norme e dell’interesse dei cittadini.

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