A PROPOSITO DI BENZENE ………………
La qualità dell’ambiente atmosferico nelle nostre città è sicuramente condizionata dalla presenza del traffico autoveicolare: è un dato di fatto che molti degli inquinanti presenti nell’aria siano una diretta conseguenza delle emissioni prodotte dal traffico automobilistico urbano.
Le principali sostanze inquinanti emesse dal traffico veicolare sono il monossido di carbonio (formula chimica: CO), il biossido di azoto (formula chimica NO2), il benzene (formula chimica C6H6), gli idrocarburi policiclici aromatici (noti come IPA), le polveri inalabili (note come PM10).
Questi inquinanti sono monitorati quotidianamente nei centri urbani presso alcune stazioni di monitoraggio fisse e mobili, al fine di garantire la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.
Ad Amelia sono presenti 3 centraline di rilevamento (via della Repubblica, p.zza XXI Settembre, p.zza Matteotti) che rilevano solo la concentrazione del benzene
Il benzene è una delle sostanze inquinanti presenti nei centri urbani alla quale viene prestata maggiore attenzione ………
Cerchiamo di capire insieme perché !
COS’E’ IL BENZENE ?
|
Il benzene è una sostanza chimica liquida ed incolore dal caratteristico odore aromatico pungente. A temperatura ambiente volatilizza assai facilmente, cioè passa dalla fase liquida a quella gassosa.
|
|
|
La molecola di benzene è costituita da 6 atomi di carbonio e 6 atomi di idrogeno e la sua formula chimica è C6H6.
Il benzene in aria è presente praticamente ovunque, derivando da processi di combustione sia naturali (incendi boschivi, emissioni vulcaniche) che artificiali (emissioni industriali, gas di scarico di veicoli a motore, ecc.).
Nell’aria dei centri urbani la sua presenza è dovuta quasi esclusivamente alle attività di origine umana, con oltre il 90% delle emissioni attribuibili alle produzioni legate al ciclo della benzina: raffinazione, distribuzione dei carburanti e soprattutto traffico veicolare, che da solo incide per circa l’80% sul totale.
Questo inquinante viene rilasciato dagli autoveicoli in misura prevalente attraverso i gas di scarico e più limitatamente tramite l’evaporazione della benzina dalle vetture nelle fasi di trasporto, stoccaggio e rifornimento nonché nei momenti di marcia e arresto, compresa la sosta prolungata in un parcheggio.
Il benzene è uno dei composti organici più utilizzati nel mondo.
L’esposizione prolungata a bassi livelli di benzene è correlata ad un aumento nella frequenza di insorgenza del cancro negli uomini.
Al fine di approfondire la ricerca su questo tema e ottenere una più attendibile documentazione sul livello reale di esposizione della popolazione, i principali centri urbani italiani e dell’Umbria si sono dotati di strumenti di rilevazione del benzene in diversi punti della città.
QUALI SONO LE SORGENTI DI EMISSIONE DEL BENZENE ?
Il benzene viene prodotto su scala industriale principalmente attraverso processi di raffinazione del petrolio.
In passato il benzene è stato ampiamente utilizzato come solvente in molteplici attività industriali e artigianali (produzione di gomma, plastica, inchiostri e vernici, nell’industria calzaturiera, nella stampa a rotocalco, nell’estrazione di oli e grassi, ecc.).
La maggior parte del benzene oggi prodotto (85%) trova impiego nella chimica come materia prima per numerosi composti secondari, a loro volta utilizzati per produrre plastiche, resine, detergenti, pesticidi, intermedi per l’industria farmaceutica, vernici, collanti, inchiostri, adesivi e prodotti per la pulizia.
Il benzene è inoltre contenuto nelle benzine in cui viene aggiunto, insieme ad altri composti aromatici, per conferire le volute proprietà antidetonanti e per aumentarne il “numero di ottano” in sostituzione totale (benzina verde) o parziale (benzina super) dei composti del Piombo.
COME AVVIENE L’ESPOSIZIONE AL BENZENE ?
I fattori che condizionano la dose di benzene assorbita sono molteplici: variazioni stagionali delle concentrazioni dell’inquinante in aria, attività fisica, fumo di sigaretta, residenza in prossimità di vie di grande traffico o di sorgenti puntiformi di benzene, particolari condizioni presenti in ambienti chiusi quali case, uffici, ecc.
Traffico veicolare
Circa l’80% delle emissioni di benzene sono legate alla combustione di benzina, risultando quindi direttamente riconducibili al traffico autoveicolare.
La guida di autoveicoli comporta un’esposizione proporzionale al tempo di guida, che risulta di circa 3-4 volte superiore a quella ambientale generale.
L’importanza del traffico autoveicolare come fonte di inquinamento è testimoniata dal fatto che in popolazioni rurali la concentrazione di benzene nel sangue risulta significativamente più bassa rispetto a quella di chi vive in città.
Attività fisica
Il 99% circa del benzene viene assunto attraverso la via respiratoria. L’attività fisica è uno dei principali fattori che influenzano l’assorbimento del benzene. Si pensi che, rispetto a condizioni di riposo, un’attività fisica medio-elevata può incrementare l’assorbimento dell’inquinante per una quota pari al 50-100%.
Inquinamento dell’aria negli edifici
Il benzene nell’aria di ambienti confinati non industriali dipende:
- dalla sua concentrazione nell’aria esterna;
- dalla presenza di sorgenti di emissione interna;
- dalla ventilazione degli ambienti di vita. Per limitare le concentrazioni di benzene si dovrebbero areare i locali nelle prime ore della mattina o nelle prime ore del pomeriggio.
Tra le sorgenti interne il fumo di sigaretta rappresenta la causa di contaminazione più importante; le altre sorgenti sono costituite dai materiali di costruzione, arredi e finiture, dai prodotti utilizzati per la pulizia, dai sistemi di riscaldamento, dalle attività svolte dagli occupanti.
COME INCIDE IL BENZENE SULLA SALUTE ?
Il benzene è facilmente assorbito per inalazione, contatto cutaneo, ingestione, sia per esposizione acuta che cronica. Gli effetti tossici, tuttavia, hanno caratteristiche diverse e colpiscono organi sostanzialmente differenti in base alla durata dell’esposizione.
Si possono distinguere effetti tossici acuti, associati a brevi esposizioni a livelli elevati di benzene, poco frequenti nell’ambiente di vita, ed effetti tossici cronici, associati a periodi di esposizione di maggiore durata e a basse dosi di inquinante.
L’intossicazione acuta accidentale da benzene fa seguito generalmente ad esposizione per via inalatoria e/o cutanea. Per esposizione acuta, gli organi bersaglio sono il sistema nervoso centrale (con cefalea, nausea, vertigine, ecc.) ed il miocardio.
L’effetto più noto dell’esposizione cronica riguarda la potenziale cancerogenicità del benzene sul sistema emopoietico (cioè sul sangue).
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) classifica il benzene come sostanza cancerogena di classe I, in grado di produrre varie forme di leucemia. La classe I corrisponde ad una evidenza di cancerogenicità per l’uomo di livello “sufficiente”.
COME È POSSIBILE LIMITARE IL BENZENE IN ARIA ?
Benzene e marmitta catalitica
- È stato dimostrato che l’impiego del convertitore catalitico riduce sensibilmente il tenore di benzene nei gas di scarico rispetto ad un autoveicolo privo di tale dispositivo. La diffusione della marmitta catalitica costituisce una valida, seppur parziale, soluzione tecnica al problema.
Riformulazione delle benzine
- La riformulazione delle benzine (contenuto di benzene < 1%, contenuto di idrocarburi aromatici < 25%) può costituire l’intervento prioritario da mettere in atto per ridurre le emissioni di benzene nell’atmosfera.
- Accanto alle emissioni veicolari, un’importante sorgente di benzene è rappresentata dalle perdite evaporative del combustibile (dal carburatore e durante il rifornimento), per cui la disponibilità di benzine a basso contenuto di benzene e di aromatici dovrebbe consentire un significativo abbattimento del rischio ambientale per questo tipo di emissioni.
Approvvigionamento e rifornimento di carburante
- Poiché la fase di rifornimento di carburante costituisce un momento critico, è necessario che vengano predisposti interventi congiunti tra l’industria automobilistica e petrolifera affinché l’erogazione del carburante venga realizzata “in circuito chiuso”.
Popolazione generale
- Un rafforzamento della campagna “antifumo” può costituire una modalità di intervento utile per limitare l’assorbimento di benzene per via inalatoria.
- Un incremento nell’uso del mezzo di trasporto pubblico può comportare una notevole riduzione dei livelli di contaminazione da benzene nei centri urbani attribuibili al traffico privato.
QUANDO PREOCCUPARSI PER IL BENZENE ?
La normativa italiana ha fissato un valore di soglia annuale definito “obiettivo qualità”, al fine di monitorare gli effetti del benzene sull’uomo per fenomeni di esposizione di lungo periodo e a bassi valori di concentrazione.
- Il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 25 novembre 1994 identifica le aree urbane per le quali è obbligatorio il monitoraggio annuale del benzene e stabilisce che la concentrazione media annuale rilevata in almeno tre differenti siti di monitoraggio, presenti in ciascun ambito urbano, non debba superare l’obiettivo di qualità pari a 10 mg/m3. Tale valore è stato successivamente adeguato alla normativa europea che prevede 5 mg/m3. L’adeguamento avverrà progressivamente entro il 2010 (quest’anno è di 8 mg/m3)
- Il Decreto del Ministero dell’Ambiente n° 163 del 21 aprile 1999 individua i criteri ambientali e sanitari in base ai quali i Sindaci possono applicare misure di limitazione della circolazione veicolare al fine di ottenere un concreto miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano. Il superamento dell’obiettivo di qualità (da calcolarsi su base annuale!) per il benzene in una o più aree del centro urbano può far scattare la misura di limitazione della circolazione ai veicoli a benzina.
