Megaporcilaia: abbiamo vinto una battaglia, ma la lotta continua!

Venerdì sera una grande assemblea popolare (oltre 200 persone stipate nel circolo di Porchiano) ha segnato il tramonto della costruzione di una porcilaia da 14.000 maiali sopra la falda acquifera che alimenta gli acquedotti di giove e Penna in Teverina. Una vera bomba ecologica a tempo che, grazie alla lotta del Comitato intercomunale per la Tutela del Territorio Amerino e del Circolo Legambiente dell’Amerino che hanno promosso la raccolta di più di 1000 firme di protesta dei cittadini, sembra ormai sventata.

Il vicesindaco Pasero ha infatti affermato pubblicamente che finalmente il Comune si è accorto che, avendo dato l’autorizzazione per un impianto avicolo trasformarlo in un allevamento di maiali di tali dimensioni, in una zona ad alta criticità degli acquiferi ed altamente permeabile, non è proprio possibile.

“siamo felici per il ritiro del progetto della porcilaia -dichiara Bruna Rossi, presidente del circolo Legambiente dell’Amerino- ma la criticità dell’area in cui adesso si vorrebbe insediare un allevamento intensivo di galline ovaiole rimane inalterata. In una zona così delicata, che deve necessariamente essere protetta, così come è previsto dal PRG di Giove, approvato anche dalla Provincia, non possono essere insediati impianti di tipo industriale”.

“Rimane inalterata – continua la presidente del Circolo Legambiente- l’incoerenza con la prospettiva di uno sviluppo turistico ecocompatibile, che privilegi la tutela del paesaggio, l’agricoltura biologica e i prodotti tipici di qualità”

Il paesaggio rappresenta uno straordinario valore aggiunto al nostro patrimonio storico-artistico, una risorsa preziosa che va tutelata per evitare che anneghi in un mare di case, capannoni, infrastrutture, così come prevede il DDL1600, in attesa di approvazione al senato, che individua il paesaggio rurale dell’amerino tra i 20 paesaggi rurali più belli d’Italia da valorizzare e tutelare.

Questa legge sta per “lanciare” anche dal punto di vista paesaggistico l’amerino ma si rischia di arrivare ad attuare le misure di protezione dopo aver permesso la costruzione di un piccolo puzzolente “ecomostro” che spanderà i suoi effluvi e i suoi rifiuti per Km intorno.

Il Comitato intercomunale per la Tutela del Territorio Amerino, alla cui nascita ha partecipato anche Legambiente, non è nato contro la megaporcilaia ma per contrastare qualsiasi tipo di scempio del nostro ambiente naturale; quindi continueremo a lottare contro l’insediamento di qualsiasi impianto di allevamento intensivo in questa delicata area, ma anche contro la fabbrica Travisud, contro le cave selvagge nella valle del Tevere ed ogni altra violenza contro l’ambiente, i beni culturali e il paesaggio nel nostro territorio.

 

2 Risposte finora »

  1. 1

    Laura Benigni detto,

    Apprendo in questo momento dall’ottimo sito “Terni in rete”, che la regione Umbria ha appena stanziato 16 milioni di Euro per prevenire la emergenza idrica in Umbria. Non sarebbe un buon test per una comunità adulta e consapevole come quella che stiamo scoprendo nell’amerino, cominciare a ragionare, documentare, suggerire come e quanto di quei fondi verranno spesi a favore di acqua pubblica generosa e normale o anche acqua a pagamento senza razionamenti e sprechi, nelle prossime estati?

    Mentre il comitato intercomunale e legambiente stanno lavorando in modo più tecnico della questione della porcilaia, perchè non ci riuniamo parallelamente con un circolo di studio su “quanto, come e dove impegnare la nostra piccolissima o grande quota dei 16 milioni di Euro”?

    E’ inutile raccogliere altre firme sull’acqua pubblica se non siamo capaci di ricostruire la tracciabilità dei rivoli di finanziamenti destinati al miglioramento della rete idrica. Cominciamo a mappare per tempo come verranno divisi i 16 milioni di Euro e sulla base di quali progetti.

  2. 2

    Laura Benigni detto,

    Mi è arrivata la notizia che il 24 dicembre il comune di Amelia ha approvato nel sito destinato alla porcilaia la costruzione di un allevamento industriale di polli. Le falde idriche superficiali lo sanno? Il comitato intercomunale?


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