Questo blog ha alcune limitazioni grafiche che ci hanno spinto a migrare a questo indirizzo:
http://www.legambienteamelia.it
aggiornate i vostri segnalibri!
Questo blog ha alcune limitazioni grafiche che ci hanno spinto a migrare a questo indirizzo:
http://www.legambienteamelia.it
aggiornate i vostri segnalibri!
A FierAmelia, che si svolgerà nel centro storico di Amelia da Venerdì 20 a Domenica 22, dentro il chiostro del palazzo Boccarini sarà presente una sezione della fiera, curata dal Circolo Legambiente dell’Amerino e dall’AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), dedicata ai prodotti biologici in cui sarà presente anche uno stand del Commercio Equo e Solidale curato dalla cooperativa Monimbò di Terni.
All’interno del bellissimo chiostro sarà possibile degustare deliziose specialità prodotte da agricoltori biologici, provare cosmetici e prodotti di bellezza ricavati dalla cera e dal miele e non testati sugli animali, comprare prodotti del commercio equo e vedere una mostra informativa sul risparmio energetico e l’uso delle energie rinnovabili nella casa.
- Il nostro obiettivo è quello di creare un luogo di informazione per capire che un modo di vita più sostenibile à possibile. E’ possibile cibarsi con cibo sano e biologico, che non inquina l’ambiente e il nostro corpo, a prezzi da ipermercato con il gruppo di acquisto e la filiera corta, direttamente dal produttore al consumatore. E’ possibile consumare meno energia utilizzando pannelli solari e caldaie a condensazione risparmiando anche parecchio denaro. Il mondo non può più sostenere questo livello di inquinamento, ma il cambiamento deve iniziare da ognuno di noi-
Nel chiostro sarà anche possibile iscriversi al gruppo di acquisto di prodotti biologici attivo da un anno ad Amelia, che conta ormai circa 30 iscritti.
Sabato 21 alle ore 18.00, sempre nel chiostro Boccarini, si svolgerà un incontro informativo, a cui parteciperanno esperti di Legambiente ed idraulici per parlare di risparmio energetico, come e quanto si risparmia scegliendo impianti che consentono l’utilizzo di energia pulita e come orientarsi nell’acquisto di caldaie a condensazione, pannelli solari termici e fotovoltaici ovvero come risparmiare energia, combattere l’effetto serra e risparmiare quattrini!
Pubblichiamo il comunicato stampa congiunto con altre associazioni sull’incredibile delibera del Consiglio Comunale di Amelia che ha, di fatto, proibito ai cittadini di esprimersi con un referendum sul piano particolareggiato di Piazza XXI Settembre.
Abbiamo espresso fin dal principio la nostra contrarietà per il modo con cui l’amministrazione comunale ha deciso di ristrutturare piazza XXI Settembre. Così come è stato approvato il piano è inaccettabile perché deturpa con una colata di cemento (43.000 metri cubi!) una zona vicina alle mura, che sono la maggiore attrattiva della nostra città, assestando inoltre il colpo di grazia all’economia, già in sofferenza, del centro storico.
Un nuovo quartiere con potenziali 4000 metri quadri di spazi commerciali incombe sul futuro del commercio amerino. Cittadini, associazioni, insieme alla stoica categoria dei commercianti del centro storico, da anni in difficoltà per i noti problemi logistici, che l’amministrazione comunale non sa (o non vuole) risolvere, hanno chiesto più volte gesti di trasparenza e partecipazione per un progetto che segnerebbe la fine di gran parte del commercio amerino in favore di ignoti operatori.
Abbiamo proposto con spirito costruttivo delle modifiche che non sono state accolte dall’amministrazione, che invece ha voluto, in fretta e furia, approvare l’adozione del piano. Abbiamo quindi chiesto di indire un referendum, per decidere se è davvero necessario uno scempio di tali dimensioni per avere in cambio una strada di soli 270 metri, che comunque …non è certo che venga realizzata!
Era una semplice richiesta di democrazia, per far decidere i cittadini sui problemi concreti che li riguardano.
Con un’incredibile “faccia tosta” l’amministrazione comunale ha impedito, con un emendamento, che si potesse tenere il referendum.
Protestiamo contro il vergognoso emendamento di Carlo Agabiti che impedisce ai cittadini di esprimersi liberamente con un referendum sul piano particolareggiato di piazza XXI Settembre, progetto che cambierà per sempre il volto di Amelia.
Siamo indignati per l’arroganza di Franco Rinaldi, il quale ha detto in consiglio comunale che tanto il referendum avrebbe confermato la decisione della giunta, presunzione tipica di chi ha paura della gente e che vuole decidere tutto nelle quattro mura del palazzo, al di fuori di occhi indiscreti. Se questo fosse vero, perché tanta paura nel far decidere i cittadini?
Ancora una volta dobbiamo constatare la debolezza del Sindaco Giorgio Sensini, il quale, benché votato dal 65% delle persone di Amelia, e come tale garante della democrazia per i cittadini, rimane prigioniero dei professionisti della politica.
Forum dei Cittadini - Il Cantiere - Italia Nostra - Legambiente
Pubblichiamo la diffida spedita al Sindaco di Amelia sull’allevamento di galline ovaiole a Porchiano.
La sottoscritta Bruna Rossi, in qualità di Presidente del Circolo Amerino di Legambiente, al fine di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del comprensorio amerino,
Visto
· Che la località dove si vuole costruire un allevamento intensivo di galline ovaiole si trova in un terreno altamente permeabile, con una falda superficiale, come determinato dalla perizia geologica redatta dalla società geotecnica Geotevere snc, da noi inviatale a Novembre 2007;
· Che a poche centinaia di metri dall’insediamento sono situati i pozzi di approvvigionamento dell’acqua potabile dei Comuni di Giove e di Penna in Teverina;
· Che il bacino sotterraneo da cui attingono i pozzi è notevolmente esteso e comprende anche la zona in cui si vorrebbe insediare l’impianto;
· Che tale terreno è adiacente ed ha le stesse caratteristiche geologiche, idrogeologiche e morfologiche alla zona che nel PRG del Comune di Giove, approvato dalla Provincia, è classificata come ad alta criticità degli acquiferi, riconoscendo la presenza di un acquifero in depositi travertinosi, e vietando all’art. 8 delle N.T.A. associate al P.R.G. gli impianti di trattamento reflui per uso industriale, consentendo solo quelli ad uso domestico;
· che il Comune di Giove e quello di Penna in Teverina hanno richiesto esplicitamente una conferenza dei servizi per stabilire insieme le norme di tutela di un’area di così elevata criticità;
· Che il Comune di Amelia non possiede un P.R.G. e che se questo piano fosse approvato non potrebbe non tener conto di analisi geologiche che, come quelle effettuate dal Comune di Giove e da Legambiente, non potrebbero non evidenziare la presenza di un’alta criticità per gli acquiferi e quindi dovrebbe necessariamente prevedere una tutela dell’area, come previsto dal P.R.G. di Giove a causa della normativa regionale in materia di copianificazione territoriale ed urbanistica;
· Che alla relazione agronomica allegata alla richiesta di costruzione dell’impianti da parte della ditta Corvi non sono allegate le tabelle di produzione della lettiera con indicato il carico di bestiame in azienda, la quantità di lettiera e di azoto prodotti, il dimensionamento della lettiera e dell’eventuale pozzetto di raccolta opportunamente isolato dal terreno con teli geotessuti adatti alla impermeabilità o di altro metodo di stoccaggio provvisorio dei reflui;
· Che nella detta relazione non sono specificate le modalità di trattamento, obbligatorio, delle deiezioni, né del loro smaltimento (si fa riferimento alla possibilità di venderle come ammendante ad aziende biologiche, che peraltro in base ai regolamenti dei consorzi di verifica non possono utilizzare reflui di allevamenti industriali);
· Che in detta relazione manca uno studio podologico ed agronomico al fine della valutazione dei terreni ove spargere la lettiera derivante dall’allevamento (comma 2 art 33 del PTCP) e l’ indicazione delle aziende che acquisteranno la pollina (si parla genericamente di aziende “biologiche”);
· Che i reflui costituiscono, certamente, il materiale più pericoloso presente in un allevamento avicolo. Indipendentemente dalla presenza di infezioni, tale materiale non dovrebbe lasciare il perimetro dell’allevamento senza aver prima subito un processo di trattamento termico in grado di distruggere i virus (compostaggio o DA termofila). E che tale trattamento non è previsto dal progetto ed è sicuramente incompatibile con la presenza di una falda superficiale ed un terreno altamente permeabile;
· Che nelle relazioni allegate alla richiesta vi sono numerose contraddizioni riguardo il numero di galline ospitate dalla struttura, nelle dimensioni dei capannoni, nell’indicazione dei costi, nelle diverse planimetrie, il che aggiunto ai tempi record di rilascio della concessione fa pensare che non vi sia stato un esame approfondito dei documenti allegati alla stessa e che quindi il rilascio sia stato effettuato non per l’accertata conformità delle strutture e dell’impianto alle normative vigenti, ma sotto la minaccia di un ricorso al TAR effettuato dalla ditta pochi giorni prima;
· Che le dimensioni dell’impianto, i cui capannoni sono una fotocopia di quelli previsti per una porcilaia destinata ad ospitare 28.000 maiali, fanno pensare che invece dei 38.000-40.000 (a seconda rispettivamente della relazione generale e della relazione tecnico-economica) potranno ospitarne almeno il doppio (ma si dichiara meno per non superare il limite previsto per la Valutazione di Impatto Ambientale…..);
· Che è stato approvato al Senato ed è in attesa di approvazione alla Camera il ddl 1600 che individua il paesaggio agricolo tradizionale dell’amerino, di cui questa zona rappresenta un esempio tipico, tra i 20 da tutelare (e finanziare per la sua conservazione); solo lo scioglimento delle camere ha interrotto l’iter parlamentare, perché se la normativa fosse stata approvata un tale impianto non sarebbe neanche potuto essere preso in considerazione per il notevole impatto paesaggistico;
Si Associa
alla richiesta dei Comuni di Giove e di Penna in Teverina di una conferenza dei servizi da indire per deliberare, una volta per tutte, le misure di tutela per preservare un ambiente così delicato e salvaguardare l’approvvigionamento di acqua potabile per i Comuni di Giove e di Penna in Teverina;
Diffida
Il Comune di Amelia dal concedere definitivamente l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto prima della suddetta conferenza al fine di prevenire un eventuale disastro ambientale la cui colpa, in questo caso, non potrebbe non ricadere anche sul Comune di Amelia
Smog e stress da traffico? Inquinamento acustico e città poco pedonalizzate? Tematiche che anche quest’anno saranno seguite molto da vicino da Mal’Aria, la celebre campagna di Legambiente simboleggiata dalle centinaia di lenzuola bianche che sventolano sui balconi delle nostre città.
A giudicare dai preoccupanti risultati dei recenti monitoraggi sull’inquinamento atmosferico, Mal’Aria si presenta come una campagna quanto mai attuale che, da un lato sensibilizza e denuncia la gravità del problema inquinamento e dall’altro si propone di spronare l’amministrazione ad intraprendere una linea d’azione verso la sostenibilità urbana che sia continuativa ed efficace.
Mal’Aria propone ad Amelia, il prossimo 9 febbraio, una manifestazione sui problemi del centro storico, reso invivibile dall’inquinamento, dal traffico e dalla mancanza di parcheggi, per estendere sempre più la consapevolezza che un’altra città è possibile, urgente e necessaria.
“- Amelia, tira una brutta aria: è il sottotitolo che abbiamo voluto dare alla manifestazione - afferma Bruna Rossi, presidente del circolo amerino di Legambiente - la brutta aria è quella inquinata che ci entra nei polmoni a causa del traffico ma anche la brutta aria che circola nel paese da quando l’amministrazione comunale ha approvato il piano particolareggiato per la piazza antistante le mura ciclopiche. Il piano, contestato da molte associazioni e dai commercianti prevede una colata di cemento di 43.000 metri cubi, in buona parte destinati a negozi. Rischia così di offuscare la bellezza delle mura ciclopiche - conclude – e di dare il colpo di grazia all’economia di un centro storico bellissimo ma in grande sofferenza”.
La manifestazione prevede alle 16 (partenza Porta Romana) una passeggiata per il centro storico con mezzi alternativi (cavalli, bici, pattini ecc) in collaborazione con il Pony Club S.Angelo, le associazioni arciragazzi “il laboratorio” e “casa del sole”, per riscoprire la bellezza del centro storico senza l’assedio delle macchine. La passeggiata si concluderà in Piazza Marconi dove i bambini potranno provare l’ebbrezza di cavalcare dei bellissimi pony.
Alle 18. presso la sala Boccalini, si svolgerà invece l’ assemblea pubblica, organizzata da Legambiente, Italia Nostra e Forum dei Cittadini, alla quale sono stati invitati a partecipare il sindaco, gli assessori e tutti i consiglieri comunali: “Amelia: tira una brutta aria! Quale futuro per il centro storico dopo l’approvazione del piano particolareggiato di piazza XXI Settembre? Assediato dalle macchine, senza parcheggi, asfissiato dal benzene, il commercio in crisi”,
Interverranno il dott. G. De Luca e la dott.ssa L. Mascelloni, ricercatori ARPA, l’arch. C. Leopardi, urbanista Regione Umbria, l’arch. Ulan Ozlem, urbanista. L’arch. M. Virili, comitato scientifico Legambiente Umbria.
il circolo Legambiente di Amelia organizza anche quest’anno Mal’Aria, la campagna contro lo smog e per una mobilità sostenibile: grandi e piccoli s’incontrano in tantissime strade e piazze italiane per un giorno chiuse al traffico e insieme ai Circoli di Legambiente, organizzano giochi, spettacoli, mostre… per un giorno si respira, si cammina, ci si incontra, si vive la città.
IL programma della manifestazione ad Amelia sarà il seguente:
Ore 16.00 Partenza da Porta Romana
“Passeggiata con mezzi alternativi e non inquinanti” (cavalli, biciclette, pattini…) che percorrerà le vie del Centro Storico
ore 16.30 a piazza Marconi Manifestazione equestre a cura del “Pony – club Sant’Angelo”, giochi equestri per bambini e ragazzi.
Alle 17:30 offerta di bruschette e vino presso il gazebo che sarà posto a Largo Cristoforo Colombo
Alle 18:00 presso la sala Boccarini ASSEMBLEA Pubblica
“ Amelia: tira una brutta aria!
Quale futuro per il centro storico dopo l’approvazione del piano particolareggiato di piazza XXI Settembre?
o Assediato dalle macchine
o Senza parcheggi
o Asfissiato dal benzene
o Il commercio in crisi”
Organizzata da Legambiente, Italia Nostra e Forum dei Cittadini
interverranno:
1. dott. G. De Luca, dott.ssa L. Mascelloni, ricercatori ARPA
2. arch. C. Leopardi, urbanista Regione Umbria
3. arch. Ulan Ozlem, urbanista
4. arch. M. Virili, comitato scientifico Legambiente Umbria
sono stati invitati a partecipare il Sindaco, gli Assessori e tutti i Consiglieri Comunali
sarà una giornata di festa e di riflessione sui tanti problemi che affliggono il Centro Storico. Intervenite numerosi!
Il 24 dicembre, alla vigilia delle vacanze di Natale, il SUAP (sportello unico per le attività produttive) ha autorizzato la costruzione di un allevamento di galline ovaiole nella stessa località di Porchiano dove volevano costruire un allevamento di maiali.
Dribblando l’opposizione, manifestata con la rumorosa contestazione del vicesindaco Pasero nell’assemblea popolare indetta a Porchiano il 7/12, cancellando con un colpo di spugna la richiesta di conferenza dei servizi da parte dei comuni di Giove e di Penna in Teverina, preoccupati per la tutela di un’area ad alto rischio ambientale per la presenza della falda acquifera che alimenta i loro acquedotti, con insolita e sospetta velocità il SUAP in sole 2 settimane, sotto le vacanze di Natale, ha concesso la contestatissima autorizzazione con una procedura che ad un “comune cittadino” avrebbe richiesto mesi.
E’ bastata la riproposizione, il 7/12, dei progetti e delle relazioni tecniche, appena corrette in poche paroline, per trasformare magicamente il progetto della megaporcilaia in un mega allevamento di galline ovaiole. Gli uffici del Comune si sono attivati con incredibile velocità, organizzando in pochi giorni una “commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio” (ma il parere non dovrebbe essere della Sovrintendenza?) che il 18/12 ha espresso il parere favorevole ed il 24 dicembre stesso il “responsabile per la gestione del territorio” ha rilasciato una “proposta motivata” che “volando” tra gli uffici comunali è stata accolta dal responsabile del SUAP che è riuscito, con grande efficienza a rilasciare nella stessa mattinata il permesso prima delle meritate vacanze natalizie…
Mai una pratica così complessa ha trovato una così veloce risposta dall’ amministrazione!
Il comitato intercomunale per la difesa del Territorio Amerino e le associazioni ambientaliste esprimono il loro sdegno per una decisione “amministrativa” che ha ignorato la contrarietà dell’opinione pubblica, delle associazioni ambientaliste, dei Comuni limitrofi, dei partiti della sinistra radicale, senza una vera valutazione dell’impatto ambientale e paesaggistico (su un’area che dovrà essere protetta come paesaggio agricolo di interesse nazionale dalla legge 1600 in via di approvazione), e senza consultare nessuno con una velocità ed un’efficienza che mai si era vista in una amministrazione pubblica, senza passare per la necessaria valutazione politica del Consiglio Comunale.
La parola è ora ai nostri avvocati che impugneranno questa delibera in tutte le sedi, civili ed eventualmente penali, perché non è possibile, con una decisione “amministrativa”, decidere sulla pelle dei cittadini senza valutare le problematiche ambientali e paesaggistiche.
Qui sotto alleghiamo il testo dell’autorizzazione in modo che tutti possano prenderne visione e valutarne l’assurdità.